DERMATOLOGI AVVISANO: “80% INVECCHIAMENTO CUTANEO DIPENDE DAL SOLE, DANNO È IRREVERSIBILE”

donna con occhiali da sole e una mano davanti al viso per proteggersi dal sole

Le vecchie abitudini di esposizione selvaggia al sole si trasformano oggi in rughe, flaccidità e gravi rischi oncologici. Gli esperti sono categorici: non esiste un’abbronzatura salutare e il danno solare accumulato nel tempo è del tutto irreversibile. Come riporta un’inchiesta della testata spagnola El Mundo, le moderne tecnologie mediche permettono oggi di osservare ciò che l’occhio umano non vede in superficie, svelando gli effetti devastanti e silenziosi che i raggi solari producono nel derma, destinati ad affiorare inevitabilmente con il passare degli anni.

Fino a qualche decennio fa, la cultura di massa celebrava abitudini che oggi i dermatologi considerano autentiche follie: ore interminabili sotto il sole cocente nelle ore centrali della giornata, l’uso di miscele untuose a base di olio di carota o Coca-Cola per accelerare la tintarella e lo yogurt spalmato come rimedio casalingo contro le scottature, senza alcuna considerazione per i filtri solari. Oggi la consapevolezza è superiore, specialmente sul fronte del melanoma, il cancro cutaneo più aggressivo, che tuttavia può essere curato nel 99% dei casi se diagnosticato precocemente.

Dal punto di vista scientifico, l’invecchiamento della pelle dipende solo per il 20% dal naturale scorrere del tempo, mentre il restante 80% è causato da fattori esterni (esposoma), tra cui la radiazione solare è il più impattante. I responsabili sono diversi: i raggi UVA penetrano in profondità alterando il collagene e le fibre elastiche (elastosi), causando rughe profonde, secchezza e cedimento strutturale; i raggi UVB sono invece i diretti responsabili delle scottature, ovvero il maggiore fattore di rischio prevenibile per lo sviluppo dei tumori. La radiazione infrarossa causa la sensazione di calore, mentre la luce visibile è attualmente studiata per il suo ruolo nella comparsa del melasma.

Il primo segnale d’allarme è l’eritema, a cui segue la scottatura, capace di imprimere modifiche permanenti che presenteranno il conto anni dopo sotto forma di macchie, rossori e lesioni pre-cancerose. Per una corretta prevenzione, gli specialisti indicano l’applicazione quotidiana di un filtro con SPF minimo 30, da associare a barriere fisiche come cappelli, occhiali e magliette, evitando l’esposizione tra le 12 e le 16. Via libera agli integratori antiossidanti orali come supporto (mai come sostituti delle creme) per accelerare la riparazione cellulare. Bocciata infine la scusa della sintesi della vitamina D per giustificare l’esposizione selvaggia: bastano appena 4-5 minuti in estate (15 in inverno) per raggiungere la quota biologica necessaria, dato che i protettori solari non bloccano mai totalmente i raggi e non vengono mai applicati sulla totalità del corpo.

Di Katia Anna Calabrò per EsthetiProgram